Archivio news

14/01/2010

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è obbligatoria per tutti gli Avvocati che entro il 29 Novembre 2009 dovranno adeguarsi alle disposizioni del decreto legge 185/2008.

04/11/2009

Nessun diritto all'anonimato per chi segnala operazioni a rischio di riciclaggio, ma va comunque garantita la massima riservatezza per scongiurare ritorsioni. Questo vale per le persone fisiche e anche per le persone giuridiche. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 25 settembre 2009 , n. 151; il cosiddetto correttivo interviene a precisare gli obblighi e le prerogative di intermediari, professionisti e soggetti tenuti a rispetto della disciplina antiriciclaggio. Il decreto rimette alla valutazione degli organi investigativi e alle regole del codice di procedura penale la tutela dell'identità delle persone obbligate a riferire notizie, che potrebbero metterle in pericolo. Il decreto stabilisce che anche il flusso di ritorno delle informazioni è sottoposto al divieto di comunicazione al cliente: l'intermediario, il professionista o il soggetto segnalante non deve per alcuna ragione dare informazioni al cliente dell'intero procedimento di segnalazione dell'operazione sospetta.

04/11/2009

L'avvocato che rinuncia al mandato, valutando l'assenza di chance sull'esito favorevole della causa, e non fornisce adeguate informazioni al collega che gli succede, rischia di dover risarcire i danni al cliente. Sussiste infatti l'obbligo di comunicare al nuovo difensore tutti gli atti notificati nel domicilio eletto del difeso, con il massimo della trasparenza. È quanto stabilito dalla Cassazione con sentenza 12 ottobre 2009, n. 21589.

23/10/2009

Emessa nota interpretativa dall'Ufficio studi del Consiglio Nazionale forense
L'Ufficio studi del Consiglio nazionale forense ha messo a punto una nota interpretativa in cui propone una interpretazione sistematica dell'articolo 8 del D.Lgs. n. 231/2007, in merito alle nuove prescrizioni riguardanti gli ordini professionali in tema di antiriciclaggio. Secondo la nota i suddetti obblighi devono modularsi quanto a intensità a seconda che l'Ordine professionale si sia assunto la responsabilità di ricevere le segnalazioni di operazioni sospette e ritrasmetterle all'Uif, o meno.